La secchezza dei capelli

Raramente i capelli crescono “naturalmente” sec­chi, vale a dire che quasi mai la responsabilità è dovuta alla scarsa produzione di sebo da parte della ghiandola sebacea.

Quelli secchi sono capelli fragili, ruvidi al tatto, opachi, spezzati, inconsistenti. Osservandoli con uno speciale microscopio elettronico, che permette la visione tridimensionale a fortissimo ingrandimento, i fusti non appaiono più come cilindri perfetti, con tutte le cellule della cuticola disposte come le squame di un pesce: vedremo invece capelli alterati, con le tegole della cuticola frastagliate, distaccate e piccole fenditure longitudinali. Tutte queste anomalie si pos­sono dividere in 5 stadi:

1° stadio: le scaglie di cheratina che formano la cuticola hanno il margine frastagliato e alcune inizia­no a sollevarsi;

2° stadio: la maggior parte delle scaglie si distac­cano, lasciando intravedere la corteccia, cioè lo strato intermedio del capello;

3° stadio: la cuticola è praticamente inesistente e comincia a frantumarsi anche la corteccia;

4° stadio: il capello si spacca verticalmente in due tronconi che rimangono comunque attaccati;

5° stadio: le due parti del capello si sfrangiano ulteriormente. E’ il fenomeno delle doppie punte, noto agli esperti come tricoptilosi.

 

Ovviamente, non tutti i capelli sono allo stesso sta­dio. In genere, insieme ai capelli rovinati coesistono altri perfettamente normali. Questi danni comunque si traducono in una chioma priva di lucentezza, fragi­le, difficile da pettinare.

Secchezza? A volte manca il ferro

Ma qual è la causa dei capelli secchi? Alcuni ricer­catori sostengono che, all’origine di questo problema, ci sia una carenza di ferro nell’organismo. Per sco­prirlo basta fare l’esame del sangue e se l’analisi con­ferma una carenza di questo metallo basta fare una cura sotto controllo medico e integrare l’alimentazio­ne con cibi che ne contengano elevate quantità. La struttura del capello, però, potrebbe essere alte­rata anche da una carenza di cisteina, una delle com­ponenti principali della cheratina di cui è composto il capello. In questo caso il rimedio consiste in una cura a base di integratori che contengono cisteina. Anche le tinture, le permanenti troppo aggressive, le decolorazioni possono rovinare il fusto. Local­mente, per ridurre il problema, si possono applicare prodotti che contengono minerali e sostanze rico­prenti (come il dimeticone, un olio di silicone). Questi sono in grado di compattare le cellule che compongono gli strati del capello. Le chiome così risulteranno più soffici e lucenti. Tutto ciò serve come prevenzione. Nessun prodotto può riportare lo stelo alla sua integrità. Il rimedio migliore resta il taglio del capello.