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Doppie punte

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DOPPIE PUNTE? NO, GRAZIE!

Che noia, quelle piccole e fastidiose protuberanze che albergano ormai da troppo tempo alla punta dei capelli... Ma come fare per liberarsi definitivamente di questo fastidiosissimo problema

In tutte le civiltà, la capigliatura rappresenta un elemento fondamentale della personalità, sostegno della bellezza, del fascino e della seduzione, talvolta del potere, dal profondo valore simbolico. Anche nel passato i capelli rappresentavano, attraverso le acconciature - che distinguevano stato sociale, rango o regione del mondo - la distinzione e la forza della persona. Per gli Egizi, l'acconciatura era indice del grado sociale: gli uomini appartenenti alle classi medie e inferiori si radevano il capo mentre, nelle classi più elevate, si esibivano frangette, zazzere, trecce lunghe e spesso parrucche e barbe posticce. Maria Antonietta arrivò al punto di indossare un'acconciatura alta un metro e mezzo, che la obbligava a stare inginocchiata in carrozza. I grandi artisti preferivano portare i capelli lunghi e sciolti forse perché, nascondendo il viso, regalavano quell'aura sognante e malinconica che li rappresentava socialmente. Come si può capire da questi pochi esempi, quindi, ogni epoca è stata contraddistinta dalle diverse tipologie di acconciature. I capelli fanno la storia di epoche, ci raccontano personaggi importanti. Cornici di bellezza e distinzione, bisogna prendersene cura ogni giorno, e fare di essi l'espressività personale di ogni momento quotidiano.


IN PARTICOLARE

I capelli, espressione di bellezza, seduzione e, per le donne, estrema sensualità, riflettono lo stato di salute della persona. In natura, si distinguono in tre forme: "ulotrici" (lanosi e crespi a sezione piatta, tipici delle razze negroidi), "lissotrici" (lisci e a sezione rotonda, tipici delle razze della mongolia) e "cimotrici" (ondulati o ricci a sezione ovale, tipici delle razze del Caucao). Indice di seduzione, i capelli sono la singolarità che trasforma il viso, sono capaci di dare la chiara interpretazione dello stato d'animo, sono la chiave della bellezza. Come tutte le cose, anche loro sono soggetti a stress e con l'andare del tempo, possono rovinarsi. Colpa nella maggior parte dei casi, di fonti termiche dovuto ad uso improprio di apparecchi quali phon e piastra, o di trattamenti eseguiti non correttamente come tinture ed extension. Questi sistemi, per quanto possano creare fantasia e armonia all'aspetto, danneggiano fortemente il capello nella sua essenza, dando origine alle fastidiosissime "doppie punte". Ma di cosa si tratta? Non sono altro che fratture longitudinali del capello che affliggono le chiome rendendole opache, ruvide e povere di volume. Scamparne sembra quasi impossibile anche se i capelli più predisposti al problema sono quelli secchi e fragili: bastano un elastico troppo stretto o un phon troppo caldo per sfibrare anche le fibre più resistenti, e una volta avvenuto il distacco dal fusto delle scaglie di cheratina... il danno è fatto.

GUERRA ALLE DOPPIE PUNTE

Prima di tutto è necessario evitare soluzioni drastiche come un taglio stile Soldato Jane per agire alla "radice" del problema. Come? Uno shampoo delicato che non inaridisca il capello è un ottimo punto di partenza, cercando di non dimenticare mai il balsamo per restituire alla chioma vigore e lucentezza. Purtroppo un errore frequente è quello di dare ai capelli attenzioni frettolose, magari in palestra, o legandoli spesso, non lasciandoli mai respirare. Il phon è altro potenziale nemico, da usare comunque sempre a temperatura tiepida. I capelli appena lavati non vanno troppo frizionati e, quando sono ancora bagnati, non vanno pettinati perché quello è il momento nel quale sono più soggetti a spezzarsi. E che dire della classica "spuntatina" rinforzante? Si tratta solo di una soluzione temporanea anche se è consigliabile recarsi dal parrucchiere ogni 2-3 mesi specialmente quando i capelli sono lunghi.

A CASA

Prima di lavare i capelli è consigliato fare una maschera, con prodotti specifici per prevenire le doppie punte. I tempi di posa sono solitamente piuttosto brevi, con 10 minuti l'effetto è quasi sempre garantito. Il lavaggio deve essere delicato, non va usata mai l'acqua troppo calda ma tiepida, in quanto il troppo calore fa inaridire i capelli e la cute. E' importante evitare tinture e permanenti così da non sottoporre il capello a stress e, qualora si usufruisca di tali trattamenti, devono passare almeno due settimane tra tintura e l'altra. Nell'asciugatura, il phon va regolato alla temperatura più bassa e facendo in modo di dirigere il getto verso l'attaccatura del capello.

A CASA, DAL PARRUCCHIERE, IN BEAUTY FARM...

Per mantenere intatta tutta la loro bellezza e vitalità e riportare la capigliatura alle condizioni ideali, Hairmed ha sviluppato anche ad una linea pensata esclusivamente per la ricostruzione dei capelli, da eseguire con tecniche di massaggio specifiche che esaltano i risultati. Per il Programma Ricostruzione HairMed si parte distribuendo il bagno eudermico B6 sui capelli bagnati, massaggiando e poi risciacquando con acqua tiepida. La sensazione sarà molto gradevole e il profumo ricorderà quello delicato delle erbe. Indicato per uso frequente. Dopo aver lavato cosi i capelli, bisognerà asciugarli parzialmente per applicarvi ciocca per ciocca, dalle radici alle punte, il fluido ricostruttore R3, volumizzante. Il prodotto, aromatizzato alla ciliegia, dovrà essere distribuito in maniera uniforme su tutta la capigliatura, lasciato in posa sotto una fonte di calore circa 20 minuti e risciacquato abbondantemente. E' un trattamento ricostruttore ricco di elementi affini al capello, come cheratina e collagene, che agisce in profondità nelle catene cheratiniche, sedimentando all'interno della struttura del capello e riparando le parti danneggiate in maniera duratura. Infine sarà la volta della maschera essenziale N5 alla mandorla. Spalmata sui capelli lavati e tamponati e "massaggiata" dalle radici alle punte, dovrà agire per circa 5 minuti e poi emulsionata con acqua. E' un'applicazione fortemente idratante e rafforzante delle fibra capillare, a cui restituisce pettinabilità ed effetto anti-statico.