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Cura capelli FAQ

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I DUBBI CHE VI FRULLANO IN TESTA

RISPONDIAMO ALLE VOSTRE DOMANDE

E’ vero che, se tagliati spesso, i capelli crescono più forti e più voluminosi?
No, il taglio elimina solo una parte delle cellule morte e non incide minimamente sulla radice: i capelli non diventano quindi né pià forti né più folti. Una rasatura completa, li fa crescere comunque più in fretta.

Alla fine dell’estate perdo sempre tantissimi capelli. E’ normale?
La caduta stagionale (in primavera e in autunno) é un fenomeno fisiologico di ricambio che non deve allarmare e non richiede trattamenti curativi. Questo processo é causato dagli ormoni che si mettono in moto su stimolo del cambiamento della temperatura e del numero delle ore di luce.

Alcuni farmaci possono far cadere i capelli?
Sì, soprattutto alcuni antibiotici, gli antimalarici, gli antidepressivi. L’azione di queste sostanze sulle cellule del bulbo porta a bloccare il ciclo vitale del capello facendolo cadere.

Da cosa é determinata la calvizie?
Da un deficit della capacità vitale del capello che una volta si riteneva causato da fattori circolatori, ma che oggi é sempre più consensualmente attribuito a caratteristiche metaboliche particolari dei bulbi capilliferi della regione alopecica. E’ in questi bulbi infatti che possiamo trovare in quantità superiori al normale l’enzima “5-alfa-reduttasi”, che trasforma il testoterone in diidrotestoterone, ovvero la sostanza ritenuta oggi tra le più responsabili della caduta del capello.

E’ proprio ereditaria?
Si conoscono due tipi di alopecia ereditaria. Una é la perdita congenita dei capelli, che viene associata ad altre abnormalità dermatiche e sistemiche. L’altro tipo di alopecia ereditaria si basa sull’osservazione che i maschi che hanno superato la pubertà spesso - ma non sempre - hanno un tipo di calvizie simile a quella dei loro nonni materni o paterni. La relazione tra perdita di capelli e geni é multifattoriale o poligenetica: ciò significa che diversi geni combinano con fattori ambientali per produrre la perdita di capelli. Ecco perché ci sono uomini provenienti da famiglie calve che sono i primi a non perdere i capelli, e viceversa.

Si può prevenire la calvizie?
Non é esatto parlare di prevenzione (per il momento non é possibile agire sugli ormoni e spezzare la catena dell’ereditarietà) ma di contenimento dei danni. Non trascurare il problema della caduta e sottoporsi ad una diagnosi corretta e tempestiva sono due importanti passi per “giocare d’anticipo”. Si può eliminare la calvizie con prodotti farmacologici? Essendo una patologia legata a fattori genetici, non é disponibile una terapia eziologica della calvizie androgenetica. Non é da escludere però che le ricerche, che progrediscono in questo ambito, riusciranno a portare in farmacia un prodotto capace di combattere efficacemente, se non addirittura di sconfiggere, il problema che oggi affliggge una parte così considerevole della popolazione adulta maschile.

Mi consiglia un trattamento con il Minoxidil?
Il Minoxidil e tutta la categoria dei prodotti topici (da usare cioé per applicazioni locali) migliorano il trofismo generale del cuoio capelluto, in particolare la condizione circolatoria locale. Gli effetti pertanto sono qualitativamente e quantitativamente limitati. In genere queste sostanze riescono a rallentare la velocità di caduta dei capelli, ma in ogni caso il loro effetto é destinato ad azzerarsi nel momento in cui si decida di interrompere il trattamento.

Che ne pensa dell’impianto di capelli sintetici?
Lo svantaggio é l’alta percentuale della loro caduta spontanea (10%-20% all’anno), che costituisce un serio deterrente nei confronti di questa procedura (da tener conto che il costo di ogni capello impiantato si aggira sulle 3000 lire cadauno). Le ditte produttrici predispongono le procedure più varie per rendere più duraturo possibile il proprio prodotto, ma parallelamente creano maggiori difficoltà ad un eventuale espianto terapeutico. Questo vuol dire che in caso di una reazione infiammatoria “da corpo estraneo” a livello del cuoio capelluto, ogni singolo elemento dovrà essere asportato con metodica chirurgica. I capelli sintetici tra l’altro difficilmente riescono ad offrire un aspetto naturale, sia per la particolare rigidezza del capello sia per l’effetto “artificiale” che si determina nel punto di inserimento nel cuoio capelluto.

Le tecniche chirurgiche sono ancora dolorose? Ci sono controindicazioni?
L’unico fastidio (non si può parlare di dolore) é in genere quello dell’anestesia locale. Le controindicazioni sono minime e le stesse che riguardano tutti gli interventi di chirurgia estetica (diabete, stati psichici alterati, problemi di coaugulazione).

Dopo un intervento chirurgico contro la calvizie, quando si può riprendere una vita pienamente normale?
Dipende dal tipo di intervento. Se ci si sottopone all’autotrapianto a micro-isole, si può ritornare al lavoro già il giorno successivo all’intervento.

A che età é meglio sottoporsi al trapianto dei capelli?
Preferibilmente tra i 25 e i 40 anni: in questa fascia di età la calvizie generalmente non é ancora così estesa da compromettere il risultato dell’operazione. In questo periodo di vita, tra l’altro, le cellule cicatrizzano ed inglobano meglio i bulbi impiantati. L’intervento però si può fare a qualsiasi età, anche a partire dai diciott’anni.

Cosa bisogna fare prima di un intervento al cuoio capelluto?
Ovviamente una visita preliminare. Può essere fatta dal dermatologo o dal chirurgo plastico, lo specialista che materialmente eseguirà l’intervento. Per poter eseguire l’intervento é necessario che il cuoio capelluto sia perfettamente sano, non siano presenti cioé malattie della pelle (dermatite seborroica, psoriasi, ecc.) o cicatrici derivate da ustioni o da ferite.

Da dove vengono prelevati preferibilmente i bulbi “donatori”?
Dalla zona posteriore della testa, sopra e lateralmente la nuca. In queste aree di solito la struttura dei bulbi é sana, anche in persone geneticamente predisposte alla calvizie.

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Maggio 2010 12:37